26 Apr GOOGLE ANALYTICS 4: LE NOVITÀ DEL TOOL DI MONITORING
Google Analytics è uno strumento del colosso di Mountain View nato nel 2007 con lo scopo di monitorare il traffico su un sito, raccogliere dati digitali, analizzarli e visionare la customer journey degli utenti. Per utilizzare questa piattaforma è necessario disporre di un account Google, creare una proprietà e inserire un codice di monitoraggio all’interno della pagina o del sito web desiderato. Grazie a questo codice sarà possibile ottenere diverse informazioni sull’utente visitatore, come:
- dispositivo utilizzato
- area geografica
- browser (es. lingua impostata, sistema operativo)
- pagine più visitate
- flusso di comportamento (es. tempo di permanenza in una pagina, frequenza di rimbalzo).
Tramite questi dati raccolti è possibile identificare la tipologia di pubblico che giunge sul sito web di nostro interesse ed elaborare una strategia di marketing efficace.
Cosa cambia nella nuova versione di Analytics?
Cari marketer, se utilizzate questo strumento certamente vi sarete imbattuti nella dicitura: “A partire dal 1° luglio 2023, Universal Analytics non elaborerà più i nuovi dati nelle proprietà standard. Preparati oggi stesso configurando e iniziando a utilizzare una proprietà Google Analytics 4”.
Nella versione attuale viene utilizzata (dal 2012) la proprietà di Universal Analytics (UA), la quale raccoglie le informazioni (relative a visualizzazioni di pagina o, separatamente, ad azioni compiute) in un periodo di tempo chiamato “Sessione”. La sessione inizia quando un utente accede ad una pagina che contiene il codice di monitoraggio e termina dopo 30 minuti di inattività.
Da qualche tempo è stata introdotta la nuova proprietà Google Analytics 4, il cui acronimo è GA4, che gradualmente andrà a sostituire UA. Ciò che cambia è la modalità di approccio e di analisi del dato, in quanto le nuove metriche sono maggiormente incentrate sui comportamenti dell’utente. Andiamo a vedere nel dettaglio le novità:
- in questa nuova versione non si parla più di “Sessioni”, ma di “Eventi”: in essi sono raggruppate sia le visualizzazioni di pagina, sia tutte le azioni svolte dall’utente (clic, scroll, acquisto, aggiunte al carrello);

- non ci sarà più il dato relativo alla frequenza di rimbalzo (percentuale di utenti che abbandonano la pagina web), ma sarà sostituito dal tasso e tempo di coinvolgimento: verrà mostrata la percentuale utenti che hanno scelto di proseguire la navigazione all’interno del sito e il modo in cui hanno interagito con esso (es. se hanno cliccato su un link interno, hanno visitato un’altra pagina, sono rimasti sulla pagina di atterraggio per almeno 10 secondi);
- convergeranno nella stessa piattaforma i dati relativi al sito web e all’applicazione, in modo da poter avere una visione più unitaria. Ciò sarà utile per le attività che sono presenti online sia con un sito web, sia con un’applicazione (fruibile da mobile). Nel 2019, infatti, era stata introdotta una nuova proprietà di monitoraggio, nota come “App + Web”, che poi si è evoluta in GA4;
- ci sarà una maggiore integrazione con Google Ads;
- verrà utilizzato il machine learning per prevedere i comportamenti degli utenti e creare in seguito segmenti di pubblico su cui effettuare delle azioni di remarketing e convertirli;
- sarà possibile personalizzare la dashboard, per poter visualizzare i report più importanti per la propria attività;
- l’interfaccia grafica sarà più ricca e completa, grazie alla reportistica contenente tabelle, istogrammi, flussi.

Quali sono i vantaggi di Google Analytics 4?
Il motivo principale del passaggio alla nuova versione Google Analytics 4 risiede in un bisogno di maggior tutela della privacy per gli utenti (dovuta alle ultime leggi come il GDPR e il CCPA) e di incrementare il business online delle aziende. Dunque, tra i vantaggi di questa proprietà avanzata ritroviamo:
- un monitoraggio che rispetta la privacy degli utenti, duratura nel tempo;
- una misurazione di dati cross-channel;
- una maggiore precisione sulla user experience e sulla customer journey del pubblico (inclusi acquisizione, coinvolgimento, monetizzazione e fidelizzazione);
- maggiore flessibilità e controllo per quanto riguarda la gestione dei dati;
- un’analisi predittiva basata sull’intelligenza artificiale per visualizzare approfondimenti sul percorso del cliente;
- integrazione con piattaforme (come quelle di advertising) atte a migliorare il rendimento delle campagne e aumentare il ROI (Return on Investments) relativo al marketing.
Conclusioni
Google Analytics è un potente strumento di analisi che, se utilizzato al massimo delle sue potenzialità, è in grado di fornire informazioni preziose. Per questo motivo è importante restare aggiornati e scoprire tutte le novità che il nuovo tool ha da offrire.
A partire dal 1° luglio 2023 dunque, dovremmo abbandonare Universal Analytics e convertirci a Google Analytics 4. Tuttavia, i dati e i report di UA raccolti fino a quella data saranno comunque consultabili e scaricabili entro i sei mesi successivi. GA4 invece non potrà recuperare i dati retroattivi, ma funzionerà solo dal giorno in cui è stato impostato e abilitato.
Certamente per gli addetti ai lavori queste nuove funzionalità consentiranno di ottenere una visione globale e più precisa dei risultati, per poter sviluppare al meglio le proprie strategie di marketing.
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