10 Ott Public speaking: l’arte di incantare le platee… anche a distanza!
Il contesto sociale ha favorito l’esplosione di web meeting, webinar, e sopratutto dirette su Instagram e Facebook, questo perché il pubblico si è reso conto che sono strumenti alla portata di tutti. Questa considerazione è molto importante da tener presente in quanto, a questo punto, il mondo dei social si è riempito di utenti attivi creando un palinsesto globale in cui è difficile fare la differenza. C’è una moltitudine di offerta con cui competere perciò deve essere la qualità a fare la differenza. Noi di Growell pensiamo sia importante salvaguardare la propria identità e immagine aziendale anche in questi casi. Come farlo?

- STUDIARE LA PROPRIA AUDIENCE. È molto importante capire di cosa ha bisogno il proprio pubblico in questo momento. È una fase di incertezza ed è importante riuscire a decifrarlo. Se non sappiamo su cosa orientarci chiediamolo a loro, proponiamo delle domande aperte o dei sondaggi con una serie di argomenti.
- ORGANIZZARE UN CALENDARIO EDITORIALE. Eseguita l’analisi dei propri utenti è necessario schematizzare il tutto per centrare tempi e orari, si potrebbe fare la diretta perfetta sull’argomento perfetto, ma sbagliare il momento!
- CREARE VIDEO SPONTANEI. Quando parliamo di video a distanza la scaletta è sicuramente necessaria per seguire un discorso logico ma non dobbiamo dimenticare di essere live e che possiamo permetterci di improvvisare. L’improvvisazione può essere il nostro valore aggiunto, quindi lasciamoci ispirare!
- METTIAMO LA COMMUNITY AL CENTRO, SEMPRE. Continuare a reintrodurre se stessi e l’argomento principale per gli utenti che si sono connessi in ritardo. Incoraggiare la propria audience a interagire, rispondere ai loro commenti e se possibile meglio se in diretta, l’algoritmo di Facebook premia i post con alto tasso di interazione.
L’arte oratoria
L’oratoria, ovvero l’arte di parlare in pubblico, è una pratica antica, che raggiunse la sua massima espressione in ambito politico nella Grecia del IV secolo a.C. Oggi le tecniche di public speaking si applicano a qualunque ambito della comunicazione, ma per ottenere dei risultati efficaci è importante seguire alcune regole.
Che la vostra platea sia reale o virtuale, che sia composta da 50 o 5.000 persone, gli imperativi categorici sono più o meno gli stessi:
- identificare il proprio pubblico di riferimento;
- pianificare la durata, il contenuto e il tono dell’intervento;
- catturare l’attenzione e mantenere vivo l’interesse;
- utilizzare i supporti tecnici in maniera efficace e funzionale;
- imparare a gestire l’ansia.

L’importanza della dizione nel public speaking
Scandire le parole in modo corretto è indispensabile per esprimersi in maniera chiara, mantenere viva l’attenzione, apparire più sicuri e autorevoli. Una leggera inflessione può anche risultare piacevole, ma nel public speaking, soprattutto quando il tono della comunicazione risulta più formale, è importante avere una dizione impeccabile (e non “impeccabbile”, come si pronuncia negli idiomi che tendono a raddoppiare le labiali). Se vi occupate di trading, ad esempio, può risultare antipatico confondere il suono delle consonanti e trasformare la Borsa in “borza”. E che dire della distinzione fra accenti gravi e acuti? Alcune parole, in base all’accento utilizzato, cambiano radicalmente di significato, come nel caso della pèsca (intesa come frutto) e della pésca (intesa come sport).
Il public speaking e la respirazione diaframmatica
La respirazione addominale, o diaframmatica, permette di modulare il tono e il volume della voce, scandire efficacemente le pause del discorso, scaricare l’ansia ed evitare sforzi potenzialmente dannosi per le corde vocali: elementi essenziali nel public speaking.
Le discipline come il canto e la recitazione, che abituano a stare su un palcoscenico e a respirare in maniera consapevole, possono rappresentare un’ottima palestra per i professionisti che hanno necessità di parlare spesso in pubblico. Si racconta che Demostene, considerato uno dei più grandi oratori dell’antica Grecia, da giovane fosse afflitto da evidenti difetti di pronuncia, che superò grazie agli insegnamenti di un attore e ai benefici della respirazione diaframmatica.
Public speaking: dove, come, con chi
Nel public speaking è essenziale identificare il proprio pubblico di riferimento, per adeguare il tono e il linguaggio al contenuto del messaggio, farsi comprendere appieno e generare maggiore empatia presso gli interlocutori. Esercitarsi con il proprio discorso, tenendo conto di eventuali distrazioni (gente distratta, rumori di fondo, ecc.), aiuterà a sviluppare maggiore sicurezza. Familiarizzare in anticipo con l’ambiente e testare tutte le apparecchiature a supporto del proprio discorso (pc, microfoni, schermi, ecc.), permetterà di evitare inconvenienti e perdere la concentrazione. La disinvoltura, la preparazione e il carisma faranno il resto.

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