Medicina e intelligenza artificiale: benefici e rischi - Growell
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Medicina e intelligenza artificiale: benefici e rischi

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Medicina e intelligenza artificiale: benefici e rischi

L’uso dell’intelligenza artificiale è al centro di uno studio condotto da Elisa Venturini (ex sindaco di Casalserugo, consigliere provinciale e vice presidente di Anci Veneto) e da Riccardo De Gobbi (uno dei medici più coinvolti nello studio dell’intelligenza artificiale legata alla sanità e salute). Il 12 settembre 2024, i due hanno tenuto un incontro a Venezia nella sede del Consiglio regionale del Veneto. 

Lo studio, intitolato  “Sanità Digitale 2024 L’impatto del PNRR e l’uso del dato per la trasformazione del sistema salute” condotto da NetConsulting cube, evidenzia l’incremento significativo dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel sistema sanitario. 

Nei giorni 7-8-9 novembre 2024, alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, si sono riuniti 40 esperti da tutto il mondo, per discutere delle sfide e delle opportunità che offre l’intelligenza artificiale nel mondo della medicina globale. 

Tra gli specialisti, Kee Yuan Ngiam, vicedirettore all’Istituto di Medicina Digitale dell’Università di Singapore, ha presentato una piattaforma di medicina personalizzata che consente delle cure più precise e mirate per ogni singolo paziente.

Elaine Nsoesie ha parlato di un progetto di tracciamento dei dati razziali, mentre Charlotte Blease, ha condotto uno studio su 1000 medici, scoprendo che circa il 20% di loro utilizza l’AI senza avere delle conoscenze riguardo l’utilizzo.  

 

I vantaggi dell’AI nella medicina

In medicina l’AI viene già utilizzata da diversi anni, soprattutto nei settori della riabilitazione, nella radiologia, nella diagnostica e nella scelta delle terapie, analizzando la storia clinica e gli esami del paziente al fine di suggerire i trattamenti più appropriati. In particolare, per l’area oncologica, respiratoria e cardiologica, l’AI permette di individuare tempestivamente patologie e tumori.

Le protesi guidate ad intelligenza artificiale rappresentano uno dei cambiamenti più significativi nel mondo della medicina che, in alcuni casi, consentono al paziente di recuperare la parola e il movimento degli arti. A differenza degli esseri umani, l’AI non è soggetta a bias cognitivi, come la stanchezza, che possono influire sulla precisione delle diagnosi.

È fondamentale che l’introduzione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario avvenga all’interno di un progetto ben definito, gestito in modo equilibrato e consapevole da parte di pazienti, operatori sanitari e da chi finanzia e pianifica gli investimenti in questo settore. Solo con una gestione attenta si potrà garantire un uso efficace e sicuro di queste tecnologie.

 

L’AI è affidabile? I rischi

Il Ministero della Salute ha reso pubbliche delle linee guida riguardo l’uso dei sistemi in ambito diagnostico. Tuttavia, è importante ricordare che, sebbene l’AI possa supportare il processo diagnostico, deve sempre esserci il coinvolgimento di un professionista per garantire la precisione e per apportare modifiche quando necessario.

Alcuni dei rischi principali sono legati all’inesattezza delle diagnosi. Per questo motivo, spetta al medico confermare o meno le ipotesi avanzate dai sistemi di AI, esaminando attentamente i risultati e correggendo eventuali imprecisioni. Un altro rischio significativo è rappresentato dall’insufficienza dei test condotti sui sistemi: per garantirne l’affidabilità, sarebbe necessario effettuare accertamenti su un numero molto più ampio di soggetti. Inoltre, sorgono preoccupazioni riguardo alla protezione dei dati personali. I dati utilizzati durante il processo diagnostico devono essere gestiti con la massima attenzione per garantire la privacy dei pazienti. Infine, l’intelligenza artificiale è suscettibile a influenze esterne, il che può talvolta portare a risultati discriminatori o errati.

 

Prospettive sull’adozione dell’AI in sanità

Dunque, l’uso dell’intelligenza artificiale in sanità presenta sia opportunità che rischi. Tra i limiti principali vi sono l’imprecisione, l’insufficienza e, in alcuni casi, l’affidabilità delle informazioni fornite. Tuttavia, le potenzialità dell’AI sono notevoli e, grazie ai progressi della ricerca e all’evoluzione tecnologica, potremmo beneficiarne in tempi relativamente brevi, a condizione che vengano adottate le giuste precauzioni.

La nostra agenzia conta diversi clienti in ambito sanitario: oltre a curare il marketing, abbiamo lo sguardo sempre rivolto all’innovazione e alla trasformazione digitale di queste realtà. Riteniamo sia importante fare chiarezza e rimanere in costante aggiornamento sul tema dell’intelligenza artificiale, che sta repentinamente rivoluzionando anche il mondo della sanità.

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