Ferrari Roma: la nuova dolce vita - Growell Comunicazione
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Ferrari Roma: la nuova dolce vita

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Ferrari Roma: la nuova dolce vita

Il 14 novembre abbiamo assistito, su invito, all’esclusiva presentazione della nuova granturismo dell’azienda del Cavallino, la Ferrari Roma. Un esempio di co-branding tra la città eterna, e il marchio italiano di auto più prestigioso e conosciuto al mondo.

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Una sportiva in abito da sera: ecco la nuova Ferrari Roma

Un motore V8 turbo, cilindrata 3.855 con 620 cavalli e una velocità massima di 320 chilometri all’ora. Tutta questa potenza in un design pulito e sobrio che strizza l’occhio a modelli iconici degli anni ’50-‘60 come la Ferrari 250 GT. Il responsabile del design, Flavio Manzoni, ha affermato: “Sembra disegnata con un tratto unico di matita”. Una linea continua ed essenziale senza interruzioni. Questa scelta stilistica non è solo orientata all’eleganza e alla semplicità delle forme, ma definisce un design senza tempo e incontra per questo consensi trasversali. È oggettivamente bella come una scultura di Canova.

Interni eleganti e ben rifiniti

L’abitacolo, un due posti plus, è impreziosito da sellerie in pelle made in Italy e concepito in modo tale che le sedute siano entrambi avvolgenti. L’intento dei designer è quello di creare due ambienti separati, per far vivere l’esperienza di viaggiare in una supercar di questo livello non solo a chi guida, ma anche al passeggero. La tecnologia a bordo della nuova Ferrari Roma è molto ricca e innovativa, a differenza di altri modelli in genere più spartani, almeno da questo punto di vista. In questo caso si è voluto puntare al massimo del confort e non solo all’emozione dei cavalli che si scatenano sulla strada.

ferrari roma presentazione

 

Un evento all’altezza dell’auto

Partiamo con il dire che l’evento di presentazione della Ferrari Roma, al quale erano presenti John Elkann e la sindaca di Roma Virginia Raggi, si è tenuto presso lo Stadio dei Marmi (in una struttura appositamente installata al centro dello stadio) ed era riservato principalmente ai clienti Ferrari. Gli ospiti, provenienti da tutta Europa, sono stati accolti sul red carpet da hostess in abito da sera, in stile Anita Ekberg, e da una raffica di flash di “finti” paparazzi ingaggiati per arricchire la coreografia della serata.

Il tappeto, iniziato all’aperto, si è srotolato verso un ingresso coperto molto scuro, simile a quello di un night club, genere di locale di cui era ricca la via Veneto degli anni ’60. Un night club di lusso però, come quelli frequentati dai Vip dell’epoca. Sullo sfondo, alla fine del tappeto, una coppia di modelli facevano da cornice a uno scintillante cavallino rampante, che si stagliava sullo sfondo nero della parete. A destra e a sinistra si accedeva all’area adibita alla presentazione.

Sembra proprio che i curatori dell’allestimento e l’art director della serata abbiano voluto creare quell’effetto sorpresa, tanto caro al barocco presente in diverse piazze romane, con l’entrata scura, minimal e poi… boom! L’effetto scenico della grande festa targata Ferrari.

Welcome cocktails

L’ambiente, lussuoso ed elegante, era impreziosito da punti luce e la moltitudine di piccoli tavoli sembrava sovrastata da un cielo stellato. A regnare in questo spazio suggestivo c’erano tre schermi grandi come quelli del cinema, su cui si alternavano immagini e video, in bianco e nero, dei monumenti più belli di Roma e delle scene classiche della “dolce vita”. Tra le due entrate c’era una grande parete di bottiglie retroilluminata del bar (naturalmente open), con i barman che servivano ogni tipo di cocktail e hostess che versavano ininterrottamente champagne a chiunque avesse una coppa vuota in mano.

La musica live, con repertorio dell’epoca, era affidata a un complesso di 5 elementi che ha suonato in modo impeccabile, dall’inizio della presentazione ufficiale e dopo la cena.

Reveal Show

Dopo circa due ore dall’arrivo, è iniziato lo show di rivelazione dell’atteso modello d’auto della casa di Maranello. Il presentatore è stato anticipato da uno showreel intento a raccontare le bellezze storiche e artistiche della capitale e il lifestyle italiano, così da far entrare gli ospiti nel mood che ha caratterizzato tutto l’evento e che è alla base delle scelte stilistiche del progetto.

Un evento curato in ogni dettaglio

A seguire, sui tre mega schermi, con giochi di luci che facevano da cornice, sono partite in successione alcune clip video ricche di motion graphics, con un susseguirsi di linee e dettagli macro dell’auto. Insieme ai video, musiche epiche e roboanti hanno anticipato l’entrata in scena del gioiello, svelato con l’alzarsi di un sipario virtuale che, oltre all’auto (proposta bianca, grigia e blu), ha rivelato la seconda parte della struttura: una grande sala con pareti trasparenti addobbata per la cena di gala.

Il menu è stato curato dello chef tristellato Heinz Beck della Pergola Rome Cavalieri e comprendeva un dolce preparato dal primo pasticcere del medesimo ristorante Giuseppe Amato, che ha chiuso magistralmente la cena. All’esterno l’affascinante scenario dello Stadio dei Marmi, con un’architettura di luci mozzafiato studiata per l’occasione incastonata nel complesso del Foro Italico. Al centro, sotto i riflettori e circondata dalle statue di marmo dello stadio, spiccava lei, la diva… l’unica Ferrari rossa della serata.

Ferrari Roma: anche i gadget non deludono

All’uscita, l’ultima piacevole sorpresa: al recupero dei soprabiti la consegna di bellissime buste rosso Ferrari, con marchio argento in rilievo, contenenti i gadget. All’interno delle confezioni rigide, dello stesso rosso, uno svuotatasche brandizzato, in vera pelle, e il modellino dell’auto presentata in una piccola teca trasparente. In Ferrari sanno come coccolare i propri clienti e come farli sentire parte dell’esclusivo club.

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Lo storytelling nell’automotive

Diciamoci chiaramente che raccontare una storia e legarla a un marchio o a uno specifico modello, come in questo caso, può fare la differenza in termini di vendite e aiuta il posizionamento di quel marchio sul mercato. Non si tratta solo di voler possedere l’oggetto del desiderio, in questo caso un’auto da sogno che costerà intorno ai 200.000 euro. Si tratta di prendere parte a qualcosa che va oltre: il lifestyle italiano, l’arte, la “bella vita” e i miti degli anni ’60, un’alchimia ben condita che si trasforma in status symbol per chi ama l’eleganza abbinata alle luci della ribalta.

Prima di svelare fisicamente il modello c’è stata la narrazione del concept, che è alla base del progetto. È così che si fidelizza un pubblico di potenziali acquirenti, facendolo entrare nel mood, perché quell’oggetto potente e ben fatto ha un’anima ed è da lì che prende vita il payoff: LA NUOVA DOLCE VITA.

Chi acquista una Ferrari Roma fa una scelta precisa, scegliendo quella filosofia prima ancora della macchina.

Ferrari Roma: un co-branding efficace

I presupposti per un co-branding di successo ci sono tutti. Si spera solo che i marchi in campo, COMUNE DI ROMA e FERRARI, non cedano troppo a logiche politiche o di mercato. Lo scambio ci sembra equo se pensiamo che la città di Roma, pur non essendo in forma smagliante in questi ultimi anni, resta una delle città più belle al mondo e teatro indiscusso della “dolce vita” degli anni ’50-’60, che prese il nome dall’omonimo film di Fellini.

Si spera che i 620 cavalli della nuova coupé della Ferrari contribuiscano in qualche modo a trascinare la capitale d’Italia verso una nuova vita… che sia più o meno dolce.

 

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