10 Mar Cos’è l’analfabetismo funzionale e chi riguarda?
Sentendo la parola analfabeta ci viene subito in mente “chi è privo di istruzione”. In realtà questa parola affiancata dal termine “funzionale”, ha un significato diverso. In passato abbiamo sentito parlare di analfabetismo di ritorno, fenomeno peraltro ancora attuale, che riguarda quelle persone che, non esercitando le nozioni acquisite durante il periodo di scolarizzazione, hanno perso la capacità di esprimersi attraverso la scrittura.
Negli ultimi anni stiamo assistendo alla diffusione di un nuovo fenomeno ossia l’analfabetismo funzionale, che riguarda quelle persone che, pur avendo un’istruzione (sanno leggere, scrivere e hanno competenze di calcolo), non riescono a usare in modo adeguato le nozioni acquisite. Sanno quindi leggere, ma non riescono a capire ciò che leggono o ascoltano. E la cosa più sconcertante è che spesso ne sono inconsapevoli! Tale fenomeno ha attirato da tempo l’attenzione di sociologi e linguisti, che lo studiano per comprendere l’evoluzione della popolazione dal punto di vista intellettivo.
Se ne è occupato in particolare Tullio De Mauro, autorevole linguista scomparso a gennaio 2017, e dalla sua ricerca risulta che più del 50% degli italiani affronta il lavoro, il voto e si informa avvalendosi di capacità di analisi elementari. Ciò non gli consente di capire i meccanismi che stanno alla base di concetti complessi come: la crisi economica, i conflitti armati, la situazione politica italiana o estera, o altri eventi che possono verificarsi nella società contemporanea e che richiedono una capacità di analisi più articolata.
Il paradosso è che oggi si scrive molto, ma si legge pochissimo. Mentre è noto che per saper scrivere bene occorre prima aver letto molto. Gli analfabeti funzionali sono sicuramente molto attivi sui social media: scrivono e sanno usare con abilità i propri smartphone, ma se si trovano davanti a un evento complesso sono in grado di comprenderne solo alcuni dettagli, che non gli consentono di avere una visione d’insieme di quanto è accaduto.
Le statistiche
Da studi condotti da enti di ricerca fra cui l’Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD), che collabora con l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) risulta che l’Italia (con circa il 70%), la Spagna e il Messico sono le meno alfabetizzate funzionali al mondo. Seguono Germania e Francia.
Le nazioni che presentano questo fenomeno in modo più marginale sono Giappone, Olanda, Svezia, Finlandia, Norvegia, Estonia e Australia.
L’elevata percentuale di analfabeti funzionali che caratterizza l’Italia è riconducibile anche alla mancanza di interessi e stimoli esterni. Molti italiani non leggono da tempo un libro, un giornale, non vanno al cinema, al teatro a vedere un concerto o semplicemente a ballare! L’unico canale a cui attingono per informarsi e distrarsi è la televisione, che può fornire una visione molto limitata e sicuramente poco stimolante della realtà che ci circonda.

Uso consapevole di Internet
L’accesso a Internet ci semplifica la vita… ma non dobbiamo dimenticare che per conoscere in modo approfondito un argomento non possiamo limitarci a una ricerca superficiale. La prima regola da seguire quando si cercano delle informazioni in Rete è consultare fonti autorevoli (ad esempio se ci occorrono delle nozioni di grammatica o di linguistica italiana consulteremo il sito della Treccani e dell’Accademia della Crusca). Tuttavia non sottovalutiamo l’importanza, a volte imprescindibile, di ricorrere a testi cartacei, il dizionario è un esempio emblematico. La conoscenza richiede impegno e se non ci si vuole limitare a una conoscenza elementare e quindi, spesso, parziale delle cose, occorre mettersi in discussione. Ed è quello che facciamo noi nei testi che vi proponiamo. La nostra finalità è quella di fornire contenuti di qualità a chi si rifiuta di assecondare con pigrizia la tendenza attuale orientata a scegliere la via più semplice, ma spesso meno soddisfacente e gratificante.
La lettura sarà più impegnativa, ma il nostro intento è quello di trasmettervi nozioni che, se vorrete, farete vostre e potrete mettere in pratica quotidianamente nella vostra attività lavorativa.
Se vi interessa approfondire l’argomento fissate un appuntamento con un nostro consulente inviandoci una mail a info@growell.it.
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