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Comunicazione digitale: se non ora, quando?

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Comunicazione digitale: se non ora, quando?

Partiamo dalle performance di rete e tutto sarà più semplice

l recente lockdown ha forzatamente spostato l’asticella del tempo in avanti dal punto di vista dello smart working. Se siete un’impresa, o uno studio professionale, e avete deciso di lanciarvi a razzo nell’orbita della comunicazione digitale, questo è il momento giusto! Tuttavia per evitare un flop alla prima partenza, meglio cominciare dalle basi.

Se volete organizzare meeting online, formazione a distanza o fare delle dirette streaming di successo, oltre a leggere i nostri articoli e seguire le nostre #digitalpills, verificate di avere una connessione Internet all’altezza della situazione. Questo non vi mette al riparo da ogni problema tecnico legato alle dirette, in quanto le connessioni sono spesso altalenanti, ma è già un buon punto di partenza. Come agenzia marketing consigliamo sempre di testare gli strumenti a disposizione per non rischiare di compromettere l’immagine del marchio.

Ma come si misura la velocità di connessione?

Basta andare su Internet e fare un semplice speed test usando uno specifico strumento gratuito come ad esempio questo: www.speedtest.net, che riconosce automaticamente rete e gestore. Una volta entrati, cliccate su GO e attendete l’analisi.

Cosa andiamo a misurare?

In sintesi andiamo a valutare tre dati:

    1. PING indica la latenza della rete (ovvero la sua velocità di risposta). Il PING invia dei dati di servizio (pacchetti ICMP), e misura il tempo impiegato per raggiungere la destinazione e ritornare all’origine. Questo parametro è fondamentale in tutte quelle applicazioni come ad esempio i giochi online.
    2. DOWNLOAD Mbps (dati in entrata che arrivano dalla rete al dispositivo)
    3. UPLOAD Mbps (dati in uscita che vanno dal dispositivo alla rete).

Oltre a questo però va considerato il contratto stipulato; per una connessione ADSL a 20 Mega, ad esempio, la banda nominale promessa dagli operatori è di 20 Mbit/s in download e in genere di 1 Mbit/s in upload, ma la banda minima garantita è molto inferiore. Non sarebbe realistico aspettarsi di navigare quindi alla velocità nominale.

Se vogliamo fare un test va scelto l’orario che abbiamo definito nel nostro piano editoriale per le dirette o i webinar. Il consiglio è di farlo più volte, provando anche diversi browser, mantenendo la medesima ora. Ha una sua importanza anche il router utilizzato e se la connessione è Wi-Fi o con cavo di rete; il cavo è di base più stabile. Insomma prima di fare il countdown, oltre a verificare la connessione è necessario un check-up di collegamenti e dispositivi.

Collegamento Wi-Fi

Spesso il nostro dispositivo connesso in Wi-Fi è molto lento. Se però facciamo un test di velocità da un dispositivo connesso con cavo di rete allo stesso router, vediamo che le performance sono buone. In questo caso è necessario effettuare un test su tale connessione Wi-Fi.

In diverse situazioni, ad esempio in un condominio con numerosi router connessi alle rispettive linee ADSL, può capitare che ci sia una grossa sovrapposizione di segnali Wi-Fi. Ognuna di queste singole connessione esportata dal router è individuata dal canale e dalla frequenza. I più comuni router in commercio hanno una finestra di questo tipo:

 

connessioni_wifi

dalla quale si può vedere che ci sono due bande di frequenza, una a 5.0 GHz e una a 2.4 GHz. Se si nota scandagliando con un terminale mobile che nell’etere ci sono molti Wi-Fi sulla banda a 2.4 GHz, è opportuno connettersi sul proprio router a una rete Wi-Fi esportata sulla frequenza a 5 GHz. Se invece non è disponibile la frequenza a 5 GHz, magari perché il nostro router è particolarmente vecchio, si può cambiare canale di comunicazione in questo parametro di default in genere impostato su auto (scelta automatica del canale di comunicazione):

 

wifi 5g

 

Si procede per tentativi:

    1. si imposta il canale 1
    2. si connette il terminale mobile al relativo Wi-Fi
    3. si fa un test di velocità
    4. si ripetono i tre passaggi precedenti cambiando ogni volta il canale impostato sul punto 1), provandoli in sequenza tutti. Alla fine si sceglie il canale sul quale abbiamo misurato la velocità maggiore.

 

Strumenti di misura delle performance della rete

Se dopo aver effettuato tutte le attività descritte in precedenza effettivamente notiamo che la qualità della rete è pessima, si può contattare l’operatore e denunciare la scarsa qualità della connessione e chiederne il ripristino. Vi verrà chiesto di connettere il modem router nel punto più vicino alla prima presa telefonica dell’abitazione, oppure di resettare il router ai valori predefiniti di fabbrica. Vi consiglio caldamente di non farlo; 99 volte su 100 non serve a nulla e facendolo perdereste tutti i settaggi impostati nel corso del tempo.

Quando gli operatori non adempiono ai vincoli contrattuali (ad esempio soprattutto in connessioni domestiche la banda minima non viene garantita), ci si può difendere utilizzando dei software di monitoraggio che certificano la qualità della rete.

Un ottimo strumento gratuito è realizzato da AGCOM, in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni e il supporto dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni. È tutto documentato nel link del progetto ufficiale: https://www.misurainternet.it/

MisuraInternet è il progetto italiano di monitoraggio della qualità degli accessi ad Internet da postazione fissa realizzato da AGCOM, in collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni e il supporto dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni. Il progetto nasce dalla Delibera n. 244/08/CSP con la quale si richiede agli Internet Service Provider di fornire informazioni e garanzie agli utenti; tra queste vi è quella di dichiarare la banda minima (sia in download che in upload), che costituisce un impegno contrattuale con i consumatori. Si tratta del primo caso in Europa in cui un software per la valutazione della qualità dell’accesso a Internet certificato e con valore probatorio viene messo a disposizione degli utenti”.

 

Facci sapere quanto sei veloce! Gireremo i dati al nostro responsabile IT e ti daremo un feedback.

Grazie al contributo tecnico dell’Ing. Giuseppe Giovinazzi.

 

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