Virtual Theatre: comunicare in modo efficace e creativo, oltre i confini e lo spazio fisico - Growell
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Virtual Theatre: comunicare in modo efficace e creativo, oltre i confini e lo spazio fisico

Virtual Theatre: comunicare in modo efficace e creativo, oltre i confini e lo spazio fisico

Per chi basa il proprio lavoro sulla creatività e sulla divulgazione di contenuti è difficile rinunciare al contatto diretto con il pubblico. Ma essere creativi vuol dire anche sapersi reinventare, cercare nuove strade per raggiungere il cuore degli ascoltatori e nuove modalità attraverso cui far sentire la propria voce. Per rispondere a questa esigenza nell’aprile 2020 è nato Virtual Theatre, uno spazio innovativo attraverso cui veicolare contenuti, messaggi ed emozioni senza rinunciare alla magia del palcoscenico, utilizzando il potere della Rete per superare i confini spazio-temporali e raggiungere una platea sempre più vasta.

Nel corso dell’evento Nuovi contenitori per la comunicazione d’impresa e la creatività, Growell comunicazione ha intervistato Lorenzo Fasolo, CEO di Kaos Lab e cofondatore di Virtual Theatre, nato da un’intuizione del socio dirigente di Kaos Lab Andrea Lucattelli. Il talk, arricchito da contributi multimediali e realizzato in collaborazione con Spazio Kaos, si è svolto all’interno del Teatro Garbatella, nell’omonimo quartiere storico della capitale. Ospiti sul palco, per raccontare la creatività applicata alla musica, i membri della band romana Violet And The Butler.

Comunicare nonostante le distanze: la strategia di Growell

Per un’impresa, un professionista, un artista, come sappiamo, in questo periodo è impossibile raggiungere la propria audience attraverso i tradizionali canali di comunicazione. È fondamentale, dunque, oltre a produrre contenuti originali, inventare nuove strategie per veicolare il proprio messaggio. In quest’ultimo anno, che ha segnato profonde cicatrici nel nostro tessuto sociale ed economico, lo staff di Growell comunicazione ha incoraggiato costantemente i propri clienti a non lasciarsi abbattere dalle avversità e ad adattarsi alle nuove circostanze in maniera intelligente e creativa, sfruttando il potere dell’innovazione per trasformare le difficoltà in opportunità di crescita e cambiamento. Grazie a questo fermento creativo e alla volontà di perseguire obiettivi sempre più elevati, sono nate diverse collaborazioni, che hanno attivato nuove sinergie e ampliato ulteriormente il ventaglio di proposte dell’agenzia. All’interno del talk Nuovi contenitori per la comunicazione d’impresa e la creatività applicata il direttore creativo di Growell, Luca Marinacci, nel presentare Virtual Theatre ha lanciato uno spunto di riflessione: “Perché alcune imprese riescono a rilanciarsi anche in un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo?”.

Nel corso dell’evento la copywriter senior di Growell, Isabella Grimaldi, che collabora in veste di paroliere con la band Violet And The Butler, ha ricordato come i professionisti dell’agenzia siano da sempre abituati a creare contenuti finalizzati a una gestione multicanale della comunicazione, utilizzando diversi linguaggi e diverse modalità espressive. Ciò, ovviamente, senza trascurare gli aspetti tecnici. L’apporto creativo, infatti, non deve mai prescindere dai seguenti imperativi: efficacia, accuratezza, coerenza e continuità. Per questo i contenuti realizzati per i vari clienti vengono elaborati in ottica SEO e accuratamente revisionati dalla copy editor Marilena Giovinazzi, che si occupa anche di redigere le norme redazionali.

La possibilità di inserire contenuti multimediali e contributi a distanza, all’interno del talk, ha fatto sì che, nonostante le indispensabili misure di sicurezza, potessero partecipare all’incontro altre due figure chiave del team Growell: la project manager Enza La Paglia e l’assistente marketing Sara Amendola. Quest’ultima ha spiegato quanto sia importante, per aziende abituate a raggiungere il proprio pubblico attraverso meeting, fiere e attività congressuali, poter disporre di un contenitore come Virtual Theatre, capace di mantenere gli elevati standard qualitativi richiesti dai clienti nell’ambito degli eventi live ma, potenzialmente, in grado di raggiungere una platea molto più vasta.

Virtual Theatre: fruizione virtuale, emozioni reali

Virtual Theatre nasce per coniugare l’esperienza congressuale e la potenza dell’evento live con il mondo digitale, permettendo ai professionisti di continuare a interagire con il proprio pubblico nel delicato e difficile periodo della pandemia. Ben presto, però, Andrea Lucattelli e Lorenzo Fasolo intuiscono le potenzialità di questo strumento che, al di là degli attuali limiti imposti dalle norme anti-Covid, si presenta come un’opportunità per veicolare i contenuti in modo nuovo, raggiungendo un’audience sempre più vasta, dislocata in varie parti del mondo. L’esperienza decennale maturata da Kaos Lab nella produzione di eventi permette allo staff di configurare uno spazio completamente personalizzabile e adattabile alle esigenze di ciascun cliente. La presenza di una troupe di professionisti altamente qualificati (regista, tecnici, fonici, cameramen, presentatori ecc.), complice una scenografia di grande impatto estetico, consente di offrire al pubblico uno spettacolo dall’impronta fortemente televisiva, così da trasformare la fruizione virtuale in un’esperienza interattiva ed emozionante.

Alla domanda su quanto sia difficile per un oratore o un artista, abituato a interagire con una platea fisica, confrontarsi con questo tipo di evento, Lorenzo Fasolo risponde: “Ho visto il pubblico partecipare molto più attivamente che in un evento fisico, perché paradossalmente si crea una vicinanza maggiore. […] L’errore che hanno fatto tanti, e che continuano a fare, è voler replicare l’evento in presenza. Bisogna pensare a un evento diverso, televisivo. Allora si otterrà qualcosa di straordinario”.

A confermare le parole di Lorenzo è la band Violet And The Butler, composta da Martina Pelosi (voce), Massimiliano Barbaliscia (tastiere) e Michele Leiss (sax), che apre e chiude il talk presentando due brani dell’album attualmente in lavorazione. “È stata un’esperienza incredibile”, raccontano i musicisti. “Tornare sul palco, dopo tanto tempo, ci ha fatto rivivere l’emozione dei primi live”.

 

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